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Tratto di mare che unisce due
civiltà, quella asiatica e quella europea, e sulle cui acque si affacciano
Turchia, Bulgaria, Romania, Ucraina, Russia e Georgia. La fascia costiera turca
bagnata dal Mar Nero non è inferiore per bellezza alla costa meridionale, ma il
turismo qui è più raro.
Le frequenti piogge rendono
questa zona straordinariamente lussureggiante e favoriscono la crescita di pini
sulle vette dei monti e la coltivazione di alberi da frutto, cereali, tè e
tabacco nelle verdissime pianure e colline del litorale. Oltre al bel paesaggio
naturale e alle incantevoli spiagge incontaminate, la regione del Mar Nero
(Kara Deniz in turco) offre testimonianze di antiche civiltà, villaggi di
pescatori e di montagna che mantengono il loro tradizionale stile architettonico
e occasioni di escursioni in montagna verso est.
A solo un'ora di auto dal ponte
sul Bosforo è possibile raggiungere la bella spiaggia di Sile. Al margine di
una fertile pianura coltivata a tabacco è invece situata Sinop, il cui porto
riparato e le cui fertili terre circostanti le dettero grande importanza fin
dai tempi più antichi. La moderna Samsun è il primo porto sul Mar Nero e sta
godendo di un rapido sviluppo.
Se da qui si vuole raggiungere Trabzon, la strada
litoranea di collegamento tra le due città offre una vista magnifica delle
spaziose distese di spiagge e delle fertili pianure dell'entroterra, con le
montagne sullo sfondo. Una tappa irrinunciabile è il monastero, oggi
abbandonato, di Sumela, uno dei più importanti monumenti bizantini della
regione, che si trova a 120 metri d'altitudine, sul fianco di un dirupo che
domina la vallata da più di 300 metri: una ripida scalinata di novantatre
gradini conduce ad un labirinto di cortili, corridoi e cappelle. Raggiungendo
il passo di Zigana si osserva l'impressionante transizione tra due mondi
completamente diversi sia nell'aspetto, sia nel modo di vivere: siamo a poca
distanza dal confine con la Georgia.