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La basilica di Santa Sofia (Hagia Sofia) è il monumento rappresentativo
e più conosciuto della città, simbolo della sua storia millenaria. In origine
era una basilica bizantina consacrata nel 360 d.C., ma andò distrutta
nell'incendio del 532. Nel trentennio successivo venne ricostruita
dall'imperatore Giustiniano, che fece trasportare a Istanbul materiali
pregiati, sculture e colonne da tutte le parti dell'impero, ordinando anche di
recuperarli dai più celebri monumenti dell'antichità, e che la trasformò nella
più grande chiesa della cristianità. Nel 1453 Maometto ne fece una moschea,
aggiungendovi quattro minareti, e prese il nome di Ayasofya (Santa Sapienza).
All'inizio del XX secolo, sotto Ataturk, divenne il simbolo dell'apertura alle
nuove idee occidentali e fu trasformata in un museo, quale è tuttora. Al suo
interno si possono ammirare bellissimi marmi, mentre la sua gigantesca cupola
rappresenta l'apice dell'architettura bizantina.
