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La Turchia: breve storia
Il destino dell'Asia Minore (penisola dell'Anatolia)
è in gran parte legato alla sua posizione geografica, che ne ha fatto
da sempre punto di incontro di successive ondate migratorie di
popolazioni diverse e trampolino per la conquista dell'Europa e dell'Asia. Nel corso dei secoli è stata tramite tra l'Oriente e l'Occidente.
Il III millennio a.C. segna l'ingresso di questa regione nell'Età Storica: questo periodo coincide con l'arrivo degli Ittiti, popolazione di origine indoeuropea, le cui vicende sono attestate anche dalla Bibbia. L'Antico Impero Ittita fiorisce tra il 1600 e il 1400 a.C., ma il periodo di massimo splendore si ha con il Nuovo Impero Ittita, tra il 1380 e il 1200 a.C., sotto la guida di Shuppililiuma I (1380-1346 a.C.), che ne fa una delle tre grandi potenze del mondo, accanto all'Egitto e a Babilonia.
A partire dal 1200 a.C., le singole regioni che costituivano l'Impero
si reggono in modo autonomo: a nord-ovest assume un ruolo predominante
la Frigia, mentre a sud si costituiscono in Stati autonomi la Lidia e la Licia, che mantengono la propria indipendenza per quasi seicento anni.
Dal VI secolo a.C. l'Asia Minore è sotto il dominio dei Persiani, fino al IV secolo, quando l'arrivo di Alessandro Magno rappresenta una svolta storica di enorme importanza. Per l'Oriente inizia una nuova millenaria fioritura sotto il segno prima della cultura ellenistico-romana e poi di quella cristiano-bizantina. L'Asia Minore diviene la culla di un movimento culturale che abbraccia tutto il mondo antico.
Durante il I millennio d.C. la penisola anatolica è dominata da Roma, sotto il cui Impero
conosce un periodo di grande prosperità e benessere, durante il quale
vengono realizzate alcune opere architettoniche delle quali abbiamo
ancora oggi testimonianza. Nel 330 d.C. Costantino il Grande dichiara il Cristianesimo religione di Stato e trasferisce la sede imperiale sulle sponde del Bosforo, nella città di Bisanzio, cui viene dato il nome di Costantinopoli.
Nel VII secolo d.C. l'Asia Minore viene colpita dall'invasione degli Arabi, i quali si lanciano a diffondere con la guerra santa la loro dottrina. Con l'arrivo dei Turchi nell'XI secolo, il turco diventa la lingua principale e l'Islam la religione predominante.
Il 1288 è ricordato come l'anno della fondazione dell'Impero Ottomano, che sotto Solimano (1494-1566) raggiunge la sua massima espansione territoriale. Nel 1458 Costantinopoli diviene la capitale dell'Impero con il nome di Istanbul.
Il XIX secolo è testimone di un progressivo e inesorabile declino. Alla
fine dell'Ottocento, in una situazione critica di sfaldamento anche
territoriale, viene alla ribalta una figura destinata a dare una svolta
al destino della Turchia: Mustafa Kemal Ataturk, che ancora oggi viene ricordato come il fondatore della moderna repubblica turca.